Che cos'è il maritozzo?

Il maritozzo è un panino brioche leggermente dolce, aperto a metà e riempito di panna montata («con la panna»). Il nome viene da «marito»: la tradizione racconta che lo regalasse un pretendente alla futura sposa, a volte con un anello nascosto nell'impasto. Si mangia soprattutto a colazione o a merenda, con un caffè o un cappuccino.
Qualche indicazione per sceglierlo:
- La panna è montata sul momento o abbondante senza essere troppo zuccherata: un buon maritozzo si mangia in due o tre bocconi e non si schiaccia in mano.
- Il pane è morbido e soffice, non secco né compatto.
- Esiste una versione senza panna, il maritozzo quaresimale, con uvetta, pinoli e scorze d'arancia candite; si trova soprattutto prima di Pasqua.
- Le versioni salate o molto creative (pistacchio, cioccolato, farciture insolite) sono varianti recenti: assaggiate prima il classico.
Dove mangiare un buon maritozzo
- Pasticceria Regoli (via dello Statuto 60, vicino a Santa Maria Maggiore): una pasticceria aperta nel 1916, spesso citata come il riferimento per il maritozzo classico alla panna. È vicina alla basilica di Santa Maria Maggiore e al quartiere di Esquilino e Termini.
- Roscioli Caffè (vicino a Campo de' Fiori): il caffè-pasticceria della famiglia Roscioli, dove il maritozzo è farcito all'ordine. Si trova a due passi da Campo de' Fiori.
- I bar di quartiere: molti bar romani propongono un maritozzo la mattina, spesso consegnato da un laboratorio vicino. Se il vassoio è lì da molto e la panna sembra rappresa, tirate dritto.
Non cedete al primo banco davanti alla Fontana di Trevi o al Pantheon: come per il gelato, camminate qualche strada per trovare di meglio. Per confrontare con le altre specialità dolci e salate da mangiare al volo, leggete lo street food a Roma.
Il forno: pizza bianca e dintorni
Il forno, il panificio di quartiere, è un'istituzione romana: si compra a peso la pizza bianca (una focaccia con olio d'oliva e sale), la pizza rossa (al pomodoro), biscotti e piccoli dolci.
- Antico Forno Roscioli (via dei Chiavari 34): un forno molto noto vicino a Campo de' Fiori, apprezzato per la pizza bianca e per i dolci.
- Forno Campo de' Fiori (piazza Campo de' Fiori 22): sulla piazza stessa, rinomato per la pizza bianca, spesso con la fila di turisti.
Per mangiare come i romani, comprate la pizza bianca a taglio, a peso, e mangiatela su una panchina. Il mercato di Campo de' Fiori e via Giulia sono lì accanto.
Il Ghetto: la pasticceria ebraico-romanesca
Nel quartiere ebraico la Pasticceria Boccione (via del Portico d'Ottavia 1) prepara da generazioni la pizza ebraica, un dolce denso e caramellato con frutta candita e mandorle, e la torta ricotta e visciole, una crostata di ricotta e amarene. Il locale non ha arredi: si compra, si paga, si esce. È chiuso il sabato (Shabbat) e durante le festività ebraiche: verificate i giorni di apertura prima di andare.
Altri dolci romani da conoscere
| Dolce | Cos'è | Quando |
|---|---|---|
| Maritozzo | Brioche aperta con panna montata | Tutto l'anno, soprattutto a colazione |
| Crostata | Torta di marmellata (amarena, albicocca) o di ricotta | Tutto l'anno |
| Pizza ebraica | Dolce denso con frutta candita e mandorle | Tutto l'anno, Ghetto |
| Maritozzo quaresimale | Pane dolce con uvetta e pinoli, senza panna | Quaresima |
| Pangiallo | Dolce di Natale con frutta secca e miele | Dicembre |
| Castagnole | Frittelle dolci | Carnevale |
Come scegliere e ordinare
Al banco di un bar si paga prima alla cassa, poi si mostra lo scontrino al barista, che prepara il caffè e il dolce. Mangiare in piedi al banco costa meno che sedersi al tavolino in terrazza, dove si paga il servizio. Il maritozzo si prende la mattina, con un cappuccino: i romani lo considerano una bevanda mattutina e lo ordinano raramente dopo pranzo.
Queste pause si abbinano bene a una giornata di visite: vedi cosa fare a Roma in un giorno e, per il resto del pasto, cosa mangiare a Roma.
Per approfondire
Dopo una pasticceria, proseguite con i gelati artigianali o un caffè storico. Indirizzi e orari indicativi a ottobre 2026; verificate prima di andare.






