La carta di pagamento: accettata ovunque, per legge

In Italia ogni commerciante, ristoratore, artigiano o prestatore di servizi deve accettare i pagamenti con carta, qualunque sia l'importo. Dal 30 giugno 2022 il rifiuto è punito con una sanzione di 30 €, maggiorata del 4 % della somma rifiutata. Non esiste un importo minimo di legge: un « niente carta sotto i 10 € » non ha alcuna base. In pratica bar, trattorie, musei, taxi ed edicole dispongono di un terminale di pagamento (POS), e il pagamento contactless con carta o telefono è diffuso.
Se un locale sostiene che « il POS è guasto », potete proporre di pagare in contanti o di passare alla cassa accanto. Evitate di discutere per pochi euro; un rifiuto sistematico, soprattutto per un conto importante, può invece essere segnalato alle forze dell'ordine.
Per limitare le commissioni, usate una carta senza costi di cambio se il vostro conto non è in euro, e pagate sempre in euro (vedi più avanti la conversione dinamica).
I contanti: limite di 5.000 € e spiccioli
In Italia i pagamenti in contanti sono limitati a 4.999,99 € per operazione dal 1° gennaio 2023 (soglia di 5.000 €). La legge di bilancio 2026 non ha modificato il limite. Per un viaggiatore questa soglia riguarda al massimo l'acquisto di un gioiello o di un'opera d'arte.
Tenete comunque una trentina di euro in banconote di piccolo taglio e monete per le piccole spese: un caffè, un trancio di pizza, una mancia, i bagni a pagamento di alcune stazioni. Le banconote da 50 € passano ovunque, ma un bar può fare storie per dare il resto su una banconota da 100 € per un espresso.
Trasporti: il tap&go su bus e metro
La rete ATAC accetta il pagamento contactless, chiamato tap&go. Avvicinate la carta, il telefono o l'orologio al lettore dei tornelli della metro (linee A, B e C) o al validatore a bordo di autobus e tram: ogni passaggio addebita il prezzo di un BIT, cioè 1,50 €. Usate sempre la stessa carta per tutti i viaggi, e ogni passeggero deve avere la propria: una carta vale per una sola persona. In caso di controllo, mostrate la carta usata per validare.
Biglietti e abbonamenti turistici (24 ore a 8,50 €, 48 ore a 15 €, 72 ore a 22 €) si comprano anche alle emettitrici delle stazioni, nelle tabaccherie e nelle app di mobilità. Tutti i titoli sono descritti nella nostra guida ai trasporti a Roma.
Al ristorante: coperto, servizio e conto
Il conto romano comprende spesso una o due voci inattese:
- Pane e coperto: una quota fissa a persona per il pane e il coperto. Deve comparire chiaramente sul menu prima dell'ordinazione.
- Servizio: una percentuale per il servizio, soprattutto nei locali turistici e per i gruppi. Anche questa deve essere indicata sul menu.
I prezzi devono essere visibili prima di ordinare. Se sul conto compare un coperto o un servizio non indicato sul menu, chiedete spiegazioni e fatelo togliere. Chiedete sempre lo scontrino: è la vostra prova in caso di contestazione.
Un altro punto da controllare: il pesce e alcune carni si vendono spesso a peso (prezzo all'etto, indicato « etto » o « hg »). Fatevi confermare il peso della porzione prima della cottura.
La mancia: un gesto, non un obbligo
La mancia non fa parte della cultura italiana come negli Stati Uniti. Il personale è retribuito senza contare sulle mance. Se sul conto c'è già il servizio, non dovete aggiungere nulla. Altrimenti l'uso più diffuso è arrotondare il conto o lasciare qualche euro in contanti sul tavolo per un servizio gradito. Al bar a volte si lascia qualche centesimo sul piattino del banco. In taxi si arrotonda all'euro superiore. Nessuna di queste pratiche è dovuta.
Al bar: prima si paga, poi si ordina
In molti bar romani, soprattutto i più frequentati, si comincia dalla cassa: dite cosa volete, pagate e ricevete lo scontrino. Poi appoggiate lo scontrino sul banco e ripetete l'ordinazione al barista. Nei piccoli bar di quartiere spesso si consuma prima e si paga uscendo: guardate cosa fanno i clienti abituali.
Il prezzo dipende da dove consumate. In piedi al banco, un espresso costa in media circa 1,20 € a Roma nel 2026. Seduti in sala o all'aperto, al tavolo, lo stesso caffè costa di più, a volte molto di più in una piazza famosa. Entrambi i prezzi figurano sul listino che ogni bar deve esporre. Se pagate il prezzo al banco, non sedetevi poi con la tazzina.
Prelevare: bancomat e conversione dinamica

Gli sportelli automatici si chiamano bancomat. Preferite quelli delle banche italiane, inseriti nella facciata di una filiale: applicano commissioni di prelievo basse o nulle (la vostra banca può applicarne di proprie). Diffidate degli sportelli indipendenti, spesso blu e isolati, piazzati vicino ai siti turistici, come quelli di Euronet: le commissioni e soprattutto il tasso di cambio sono nettamente più sfavorevoli.
La trappola principale si chiama conversione dinamica della valuta. Al bancomat come al POS di un negozio, lo schermo propone di addebitare « nella vostra valuta » invece che in euro, con un tasso presentato come garantito. Rifiutate sempre e scegliete l'euro: il tasso della conversione dinamica è meno favorevole di quello della vostra banca. La precauzione riguarda soprattutto le carte non in euro; con una carta in euro di norma la domanda non si pone, ma leggete lo schermo prima di confermare.
Non prelevate di notte da uno sportello isolato e coprite il PIN. I nostri consigli contro i furti sono raccolti nella guida alle truffe da evitare a Roma.
Taxi: tariffe fisse dagli aeroporti

I taxi ufficiali di Roma sono bianchi, con la scritta TAXI sul tetto, lo stemma di Roma Capitale e il numero di licenza sulle portiere. Si possono pagare con carta.
Tra gli aeroporti e il centro storico (all'interno delle Mura Aureliane) la tariffa è fissa, a corsa e non a passeggero, bagagli compresi, fino a quattro passeggeri:
- Fiumicino – centro storico: 55 €.
- Ciampino – centro storico: 40 €.
I supplementi notturni o festivi non si aggiungono a queste tariffe. Prendete il taxi solo al posteggio ufficiale davanti agli arrivi e rifiutate gli autisti che vi avvicinano nella hall. Per le altre soluzioni (treno Leonardo Express, autobus) vedete la nostra guida sugli aeroporti di Roma. In città vale il tassametro; per chiamare un'auto, il numero unico dei taxi di Roma è lo 06 06 09.
Riepilogo: come pagare cosa
| Situazione | Mezzo consigliato | Da sapere |
|---|---|---|
| Caffè, pizza, piccoli acquisti | Carta o contanti | L'esercente deve accettare la carta, senza minimo |
| Autobus, tram, metro | Carta contactless (tap&go) o biglietto | 1,50 € a passaggio, una carta a persona |
| Ristorante | Carta | Controllare coperto e servizio sul menu prima di ordinare |
| Bar | Scontrino alla cassa, poi il banco | Prezzo più alto al tavolo |
| Prelievo di contanti | Bancomat di una banca | Evitare gli sportelli indipendenti, scegliere l'euro |
| Taxi Fiumicino – centro | Carta o contanti | 55 €, tariffa fissa a corsa |
| Taxi Ciampino – centro | Carta o contanti | 40 €, tariffa fissa a corsa |
| Acquisto importante | Carta | Contanti limitati sotto i 5.000 € |
Tariffe rilevate a ottobre 2026.
Per saperne di più
Per saperne di più, la nostra guida Roma low cost riassume i prezzi tipici di un soggiorno e la nostra lista di attività gratuite a Roma vi aiuta a ridurli. Per scegliere un alloggio ben posizionato, consultate dove dormire a Roma.





