Spostarsi: il BIT, gli abbonamenti turistici e la camminata

Autobus ATAC della linea 90 davanti alla stazione Termini

Il centro storico di Roma è compatto. Tra il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi e piazza Navona, tutto si raggiunge a piedi in venti-trenta minuti. Camminare resta il primo risparmio del viaggio, e spesso il modo più rapido nei vicoli dove gli autobus procedono a passo d'uomo.

Per i tragitti più lunghi (Vaticano, Trastevere, stazione Termini, via Appia), la rete ATAC offre tariffe tra le più basse delle grandi capitali europee:

  • BIT (biglietto integrato a tempo): 1,50 €, valido 100 minuti su autobus e tram, ma per una sola corsa in metropolitana. L'aumento a 2 € previsto dal piano ATAC per luglio 2026 non è stato applicato: la Regione Lazio, che fissa le tariffe, si è opposta.
  • Roma 24 ore: 8,50 €. Roma 48 ore: 15 €. Roma 72 ore: 22 €.
  • CIS (carta settimanale): 29 € per sette giorni.

Il biglietto 24 ore conviene a partire da sei corse nella giornata. Per un soggiorno di tre giorni fatto soprattutto a piedi, spesso bastano alcuni BIT. Potete anche validare direttamente con la carta di pagamento contactless (sistema tap&go) ai tornelli della metro e sugli autobus: ogni passaggio addebita il prezzo di un BIT. Il funzionamento della rete è spiegato nella nostra guida ai trasporti a Roma, e il tragitto da Fiumicino o Ciampino in quella sugli aeroporti di Roma.

Il Roma Pass: conviene o no?

Il Roma Pass, la card turistica ufficiale della città, esiste in due versioni:

  • Roma Pass 48 ore: 38 €. Ingresso gratuito in un primo museo o sito archeologico convenzionato, tariffa ridotta nei successivi, trasporto urbano illimitato per 48 ore.
  • Roma Pass 72 ore: 62,90 €. Ingresso gratuito in due siti, tariffa ridotta nei successivi, trasporto illimitato per 72 ore.

Il calcolo è semplice. Il pass 48 ore equivale al biglietto ATAC 48 ore (15 €) più 23 € di visite. Diventa interessante se il primo sito costa intorno ai 20 € e ne visitate almeno un altro a tariffa ridotta. Il pass 72 ore costa 40,90 € più del biglietto 72 ore: servono due siti costosi e diverse riduzioni. Se camminate molto e visitate soprattutto chiese gratuite, il Roma Pass non si ripaga. I Musei Vaticani, che si trovano in un altro Stato, non sono inclusi.

Il pass si acquista in un'app ufficiale e, in versione fisica, nei punti di informazione turistica della città, tra cui quelli di Fiumicino (Terminal 3) e Ciampino.

Le giornate gratuite e i musei senza biglietto

Roma offre diversi appuntamenti gratuiti regolari. Attirano molta gente: arrivate all'apertura.

  • Prima domenica del mese, siti statali: il Parco archeologico del Colosseo (Colosseo, Foro Romano, Palatino) è gratuito. Non si può prenotare: i biglietti gratuiti si ritirano in biglietteria il giorno stesso, fino a esaurimento posti. Il resto dell'anno, il biglietto 24 ore Colosseo, Foro e Palatino costa 18 €, è nominativo e va prenotato. Vedete la nostra scheda del Colosseo.
  • Prima domenica del mese, musei civici: ingresso libero per tutti ai Musei Capitolini, ai Mercati di Traiano, al Museo dell'Ara Pacis, alla Centrale Montemartini e negli altri musei civici.
  • Ultima domenica del mese, Musei Vaticani: ingresso gratuito dalle 9 alle 14, ultimo ingresso alle 12:30, senza possibilità di prenotare. L'apertura salta quando cade a Pasqua, il 29 giugno, il 25, il 26 o il 31 dicembre. Negli altri giorni il biglietto intero costa 20 €, più 5 € di prenotazione online.

Molti luoghi sono gratuiti tutto l'anno: le basiliche, la maggior parte delle chiese (e i loro Caravaggio), le piazze, parchi come Villa Borghese e i belvedere dell'Aventino e del Gianicolo. La nostra selezione di attività gratuite a Roma li passa in rassegna.

Un caso particolare: dal 2 febbraio 2026 l'accesso al bordo della vasca della Fontana di Trevi costa 2 € ai non residenti, il lunedì e il venerdì dalle 11:30 alle 22 e negli altri giorni dalle 9 alle 22 (ultimo ingresso alle 21). All'ingresso si paga solo con carta. I bambini sotto i 6 anni non pagano.

Mangiare e bere spendendo poco

Pizza al taglio servita al banco a Roma

La ristorazione fa salire in fretta il conto, soprattutto ai tavolini all'aperto. Alcune abitudini romane cambiano tutto.

Il caffè al banco

Al bar il caffè si prende in piedi, al banco. Un espresso costa in media circa 1,20 € a Roma nel 2026. Lo stesso caffè servito al tavolo, in sala o all'aperto, costa di più: è la regola, e i due prezzi compaiono sul listino esposto nel bar. Il funzionamento (pagare alla cassa, poi ordinare al banco) è spiegato nella nostra guida pagare a Roma.

La pizza al taglio e la tavola calda

La pizza al taglio, cotta in grandi teglie rettangolari, si vende a peso: indicate il pezzo che volete, il pizzaiolo lo taglia, lo pesa e mostra il prezzo prima di riscaldarlo. È il pranzo più economico del centro, insieme ai supplì delle friggitorie e dei forni. Le tavole calde, mense al banco, servono piatti del giorno da asporto o da consumare sul posto.

Tavolini di una trattoria di cucina romana

La sera allontanatevi di due o tre strade dai grandi monumenti. A Trastevere, Testaccio o Monti le trattorie propongono menu più accessibili rispetto a quelli di piazza Navona o dei dintorni del Pantheon. Controllate sul menu la voce « pane e coperto » o « servizio »: questi costi si aggiungono per ogni coperto.

L'acqua gratuita dei nasoni

Roma conta più di 2.500 nasoni, le fontanelle pubbliche in ghisa che scorrono senza sosta. L'acqua è potabile e fresca. Riempite una borraccia invece di comprare bottiglie vicino ai monumenti, dove costano molto più che al supermercato. Trucco romano: tappate con il dito il beccuccio in basso e l'acqua zampilla dal forellino in alto, per bere come da una fontanella.

Dormire: il contributo di soggiorno e la scelta del quartiere

L'alloggio è la prima voce di spesa. A questo si aggiunge il contributo di soggiorno di Roma Capitale, pagato in struttura per persona e per notte, fino a un massimo di 10 notti consecutive nella stessa struttura. I minori di 10 anni sono esenti. Le tariffe in vigore dal 1° ottobre 2023 sono le seguenti:

Tipo di struttura Per persona e per notte
Albergo 1 stella 4 €
Albergo 2 stelle 5 €
Albergo 3 stelle 6 €
Albergo 4 stelle 7,50 €
Albergo 5 stelle e oltre 10 €
B&B, locazione breve, casa vacanze (categoria 1) 6 €
Ostello 3,50 €
Campeggio 3 € (massimo 5 notti)

Tariffe rilevate a ottobre 2026. Per due adulti in un albergo 4 stelle per quattro notti, il contributo è di 60 €.

Il quartiere conta quanto la categoria. Dormire vicino a Termini o nella zona di San Giovanni costa in genere meno che intorno a piazza di Spagna, restando ben collegati dalla metropolitana. La nostra guida dove dormire a Roma confronta i quartieri in base al budget. Viaggiare fuori dai periodi di punta (Pasqua, primavera, feste di fine anno) fa scendere anche i prezzi: il nostro articolo sul periodo migliore per visitare Roma spiega la stagionalità.

Tabella dei prezzi tipici

Spesa Prezzo rilevato Consiglio
Biglietto BIT ATAC 1,50 € 100 minuti su bus e tram, una sola corsa in metro
Biglietto ATAC 24 / 48 / 72 ore 8,50 € / 15 € / 22 € Conviene da sei corse al giorno
Carta settimanale CIS 29 € Per un soggiorno di sette giorni
Roma Pass 48 / 72 ore 38 € / 62,90 € Solo se visitate più siti a pagamento
Colosseo, Foro e Palatino (24 ore) 18 € Gratis la prima domenica del mese
Musei Vaticani 20 € (+ 5 € di prenotazione) Gratis l'ultima domenica del mese
Accesso alla vasca di Trevi 2 € Solo carta all'ingresso
Espresso al banco circa 1,20 € Più caro servito al tavolo
Acqua dei nasoni gratis Portate una borraccia
Contributo di soggiorno (albergo 3 stelle) 6 € per persona e per notte Esenti i minori di 10 anni

Tariffe rilevate a ottobre 2026, soggette a variazioni.

Per saperne di più

Per saperne di più, consultate la nostra lista di attività gratuite a Roma, la nostra guida pagare a Roma: carta, contanti, coperto e mancia e i nostri consigli per evitare le truffe a Roma, che a volte costano più di tutto il resto del viaggio.