Come ordinare un caffè a Roma
Nella maggior parte dei bar di quartiere si entra, ci si mette al banco e si ordina al barista, che prepara il caffè e lo posa davanti a voi con un bicchiere d'acqua. Si paga alla fine, o prima se il bar ha una cassa: nei bar molto turistici (vicino al Pantheon, a Fontana di Trevi o a piazza Navona) si paga prima alla cassa, poi si consegna lo scontrino al barista. Il caffè al banco costa circa da 1,20 a 1,50 € a seconda del locale; servito al tavolo è più caro, a volte il doppio, perché il servizio è a pagamento. Guardate sempre il listino esposto.
I romani bevono un caffè la mattina al banco con un cornetto, un altro dopo pranzo e un ultimo nel pomeriggio. La mancia non è attesa: al massimo si lasciano pochi centesimi sul banco.
Il vocabolario del caffè
- Un caffè: un espresso, corto e concentrato. È quello che vi servono se chiedete «un caffè».
- Un caffè lungo: un espresso allungato con acqua. Un ristretto: più corto e più forte.
- Un macchiato: un espresso «macchiato» con una goccia di latte schiumato; precisate «macchiato caldo» o «freddo» a seconda del latte che volete.
- Un cappuccino: caffè e latte schiumato. Si ordina la mattina, fino alle 11 circa: chiederlo dopo un pasto sorprende i romani, ma nessuno ve lo rifiuta.
- Un caffè corretto: un espresso «corretto» con un po' di alcol, spesso grappa.
- Un caffè shakerato: un espresso ghiacciato e shakerato, servito d'estate in una coppa da cocktail.
- Un caffè americano: un espresso allungato con acqua calda, simile al caffè filtro. Attenzione al «latte»: da solo significa semplicemente un bicchiere di latte; chiedete un «caffè latte» per il caffelatte.
- Una granita di caffè: caffè in granita, spesso con panna, molto richiesta d'estate.
Sant'Eustachio il Caffè: vicino al Pantheon

Il Sant'Eustachio il Caffè (piazza Sant'Eustachio 82), a 2 minuti a piedi dal Pantheon, esiste dal 1938 e si presenta come uno dei migliori caffè di Roma. Il suo «gran caffè» è preparato con lo zucchero già mescolato nella macchina, secondo una ricetta tenuta segreta. Se lo preferite amaro, chiedetelo «amaro» o «senza zucchero» prima che lo preparino. Si serve al banco; c'è anche una terrazza, più cara.
Il caffè è accanto alla chiesa di Sant'Ignazio e a Santa Maria sopra Minerva, e si visita facilmente tra una chiesa e l'altra.
Tazza d'Oro: la torrefazione accanto al Pantheon

La Casa del Caffè Tazza d'Oro (via degli Orfani 84), a 100 m dal Pantheon, è una torrefazione e un bar aperti dal 1946. Si beve un espresso o un cappuccino al banco e si compra il caffè in grani. La sua specialità estiva è la granita di caffè con panna, da provare quando fa caldo. I prezzi sono quelli di un bar al banco, ma il posto è molto frequentato: mettete in conto una breve coda.
Antico Caffè Greco: il caffè degli artisti

L'Antico Caffè Greco (via dei Condotti 86), a due passi da piazza di Spagna e da via Condotti, ha aperto nel 1760 e si dice il caffè più antico di Roma. I suoi salotti rivestiti di rosso, ornati di quadri e di busti, hanno accolto Goethe, Keats, Liszt, Wagner e generazioni di artisti stranieri. È la cornice più bella della città, ma anche una delle più care: un caffè servito al tavolo costa nettamente più di un espresso al banco. La situazione del caffè è cambiata più volte negli ultimi anni: verificate che sia aperto prima di andarci.
Il caffè è vicino alla Casa Keats-Shelley, ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti: potete abbinare le due visite.
Altri indirizzi e pause utili
- Caffè Rosati (piazza del Popolo): un caffè del Novecento su piazza del Popolo, dove ci si siede in terrazza dopo aver visto i quadri di Santa Maria del Popolo.
- Un bar di quartiere: a Trastevere, a Testaccio o a Monti, un bar senza terrazza espone prezzi più bassi che in centro. Le nostre guide a Testaccio e a Trastevere vi indicano i quartieri dove mangiare e bere come i romani.
- I musei: il caffè di un museo o di un palazzo, come quello della Galleria Doria Pamphilj, serve a fare una pausa in un ambiente tranquillo.
Consigli per evitare le trappole
- Evitate di sedervi a un tavolo senza aver guardato il listino: è lì che il conto sale.
- Al banco, non lasciate che il barista scelga per voi: precisate «un caffè» o «un cappuccino».
- Il caffè da asporto quasi non esiste: si beve sul posto.
- Per evitare i caffè troppo cari, tenete d'occhio i prezzi vicino ai grandi siti. Il nostro articolo sulle truffe a Roma ne dettaglia le trappole e quello sul budget vi dà un ordine di grandezza delle spese della giornata.
Un percorso del caffè in centro
In una mattina potete collegare a piedi: un cornetto e un cappuccino in un bar di quartiere, poi il Sant'Eustachio il Caffè, il Tazza d'Oro, e finire con l'Antico Caffè Greco a piazza di Spagna. Tra un caffè e l'altro, passate da San Luigi dei Francesi, piazza Navona e dalla nostra guida Caravaggio a Roma. Per quello che mangerete dopo, leggete cosa mangiare a Roma.











