Porta Alchemica di Roma (Porta Magica): storia, simboli e come arrivare
La Porta Alchemica, o Porta Magica, è un piccolo portale di pietra nel giardino di piazza Vittorio Emanuele II, nel rione Esquilino, a dieci minuti a piedi dalla stazione Termini. Costruita tra il 1678 e il 1680 dal marchese Massimiliano Palombara, alchimista e senatore di Roma, è l'ultimo resto della sua villa, demolita alla fine dell'Ottocento quando fu tracciata la piazza. Coperta di simboli planetari e di frasi in latino e in ebraico, affiancata da due statue del dio egizio Bes, è la curiosità più strana di Roma. La visita è libera e gratuita e richiede pochi minuti; si abbina bene al vicino mercato dell'Esquilino.
Da non perdere

La porta e le sue due statue
Il portale, incorniciato di marmo, è murato: era l'ingresso del laboratorio del marchese nella sua villa, e l'unica delle cinque porte della proprietà sopravvissuta. Sopra l'architrave, un medaglione reca i due triangoli intrecciati che simboleggiano l'unione degli opposti nella tradizione ermetica.

Le statue di Bes
Ai lati si trova una piccola figura grottesca del dio egizio Bes, protettore della casa e della fecondità, molto venerato a Roma in età imperiale. Le statue non sono originali: ritrovate vicino al Quirinale, dove sorgeva un tempio di Iside e Serapide, furono collocate qui durante i lavori del 1888.

Le iscrizioni
Sulla soglia e sugli stipiti, frasi in latino e in ebraico, tra cui «Spirito divino», «Tre sono le cose meravigliose: Dio e l'uomo, la madre e la vergine, l'uno e il trino» e la formula sul drago delle Esperidi che custodisce l'ingresso del giardino magico. Si distinguono anche sette simboli di pianeti e metalli, come Saturno per il piombo o Marte per il ferro. La formula speculare «si sedes non is, si non sedes is» («se siedi non vai, se non siedi vai») è uno degli enigmi più citati.
La leggenda di Borri
Secondo la tradizione, un pellegrino alchimista, talvolta identificato con il medico milanese Giuseppe Francesco Borri, soggiornò nella villa, lasciò qualche pagliuzza d'oro e scomparve dalla porta, lasciando una formula di trasmutazione. Palombara avrebbe allora inciso i suoi simboli sulle porte della villa sperando che un lettore ne cogliesse il senso. Nessuno ci è mai riuscito.
Informazioni pratiche
Consigli
Non ci sono biglietto né orario di apertura propri del monumento: lo si vede dal giardino pubblico della piazza, meglio di giorno. Il portale è murato e protetto da una piccola barriera: si guarda, non si attraversa. Le iscrizioni sono piccole e consumate; portate una macchina fotografica con un buono zoom o leggete prima una traduzione. Il giardino è un luogo di passeggio degli abitanti del quartiere, piuttosto tranquillo di giorno; come in tutta la zona di Termini, tenete gli effetti personali a portata di mano (vedi la nostra guida alle truffe da evitare a Roma).
Come arrivare
Piazza Vittorio Emanuele II, 00185 Roma, nel giardino centrale della piazza. Metro linea A, fermata Vittorio Emanuele (la piazza è a pochi passi dall'uscita); a piedi, calcolate una dozzina di minuti dalla stazione Termini. Diverse linee di autobus e tram servono la piazza.
Orari
Le nostre guide che ne parlano
Nelle vicinanze
Vedi sulla mappa →



Commenti
Nessun commento per il momento.

