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La Fontana delle Tartarughe: la fontana più graziosa di Roma
La Fontana delle Tartarughe: la fontana più graziosa di Roma

La Fontana delle Tartarughe: la fontana più graziosa di Roma

Aggiornato il 5 octobre 2026

La Fontana delle Tartarughe si nasconde nella piccola piazza Mattei, nel quartiere del Ghetto, a 5 minuti da Campo de' Fiori: quattro efebi di bronzo poggiano un piede su dei delfini e spingono con la punta delle dita delle tartarughe verso la vasca superiore. Disegnata da Giacomo della Porta e terminata nel 1588, è una delle fontane più raffinate del Rinascimento romano e una delle poche senza folla. Si vede liberamente, giorno e notte, in circa 10 minuti.

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I quattro efebi di Landini

I quattro efebi di Landini

I giovani di bronzo, opera dello scultore fiorentino Taddeo Landini, stanno in piedi su conchiglie di marmo africano, con un piede sulla testa di un delfino la cui bocca getta l'acqua. Le linee slanciate e la grazia dei corpi sono manieriste, e la fontana fu realizzata tra il 1581 e il 1588 per la famiglia Mattei.

Le tartarughe, aggiunte nel Seicento

Le tartarughe, aggiunte nel Seicento

Le quattro tartarughe di bronzo che si arrampicano sul bordo della vasca superiore furono aggiunte intorno al 1658-1659, durante un restauro sotto papa Alessandro VII. Di solito si attribuiscono a Gian Lorenzo Bernini, talvolta ad Andrea Sacchi. Una tartaruga fu rubata nel 1979: quelle attuali sono copie.

La leggenda del duca Mattei

Secondo la leggenda, il duca Muzio Mattei, rovinato dal gioco, avrebbe fatto costruire la fontana in una notte per impressionare il futuro suocero, e poi fatto murare la finestra del palazzo da cui si vedeva il lavoro. Gli storici la considerano una bella storia: il cantiere durò anni e Palazzo Mattei di Giove fu terminato solo nel 1616.

I palazzi della piazza

Piazza Mattei è circondata dai palazzi della famiglia Mattei, costruiti tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento. La fontana, restaurata nel 2006, fu concepita per portare l'acqua dell'acquedotto dell'Acqua Vergine agli abitanti del quartiere, come altre diciassette fontane della Roma di Gregorio XIII.

Informazioni pratiche

Consigli

La piazza è piccola e la fontana si fotografa bene la mattina presto o la sera tardi, senza passanti nell'inquadratura. Non salite sul bordo e non toccate le tartarughe. La fontana dà sui vicoli del Ghetto: approfittatene per proseguire lungo via del Portico d'Ottavia e i suoi ristoranti ebraico-romaneschi.

Come arrivare

Piazza Mattei, 00186 Roma, nel rione Sant'Angelo, a 5 minuti a piedi da Largo di Torre Argentina e da Campo de' Fiori. Nessuna fermata della metropolitana vicina: tram 8, fermata Arenula/Cairoli, a 2 minuti a piedi; autobus 40, 46, 62, 64 e 70 fino a Largo di Torre Argentina.

Orari

Ideale: La mattina presto o la sera
Piazza accessibile tutti i giorni, 24 ore su 24 (ingresso libero)

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